sabato 15 novembre 2025

A Venezia, 19ª Mostra Internazionale della Biennale di Architettura

A partire da settembre 2025, su invito della 19ª Mostra Internazionale della Biennale di Architettura di Venezia, è esposto all’interno del Padiglione Italia il progetto Le soglie dell’inclusione, redatto da Antonio Riondino (Responsabile scientifico, UR Politecnico di Bari) e selezionato nell’ambito della call internazionale TERRAE AQUAE. Il progetto costituisce un esito diretto e altamente rappresentativo delle ricerche condotte nell’ambito del PRIN PNRR 2022 HiLArI – Histories, Laws & Architectures for Inclusion, traducendone in chiave progettuale i principali assunti teorici sul rapporto tra spazio, marginalità, accesso ai diritti e pratiche di inclusione.

In particolare, Le soglie dell’inclusione sviluppa una riflessione sulle aree di margine tra terra e acqua come spazi critici di attraversamento, selezione e vulnerabilità, in cui si concentrano dinamiche di esclusione abitativa, mobilità forzata e diseguaglianze di accesso alle risorse. La proposta deriva dal lavoro di ricerca condotto nella cornice del progetto HiLArI, che indaga il ruolo dell’architettura e dello spazio urbano come dispositivi materiali e simbolici capaci di produrre, ma anche di contrastare, forme di marginalizzazione sociale e giuridica.

Il 15 novembre 2025, su invito della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e della 19ª Biennale di Architettura di Venezia, Antonio Riondino è inoltre intervenuto come relatore al convegno Margini. Il disegno di architettura nella transizione digitale. Un’esperienza italiana nei territori di margine tra terra e acqua, svoltosi a Venezia presso il Padiglione Italia. Anche in questa occasione, l’intervento ha offerto l’opportunità di condividere e disseminare i risultati della ricerca PRIN PNRR, mettendo in evidenza la continuità tra ricerca storica, giuridica e progettazione architettonica e rafforzando la coerenza d’azione tra le diverse Unità coinvolte nel progetto HiLArI.

Nel complesso, la presenza di Riondino alla Biennale e al convegno veneziano testimonia la capacità del progetto HiLArI di generare ricadute concrete e visibili in contesti di alto profilo scientifico e culturale, confermando la fecondità del dialogo tra storia, diritto e architettura e il valore della ricerca come strumento di interpretazione e trasformazione degli spazi della convivenza.





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