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giovedì 11 ottobre 2018

Al via i seminari promossi da Scienze Giuridiche, HumanFirst e Governance Euromediterranea delle Politiche Migratorie

Una giornata intensa, quella di ieri, 10 ottobre 2018. Una giornata di inizi e inaugurazioni. Nella mattinata, nell'Aula Magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università del Salento, si è avviato il ciclo di seminari di storia giuridica Diritto, diritti e eredità coloniali, con il contributo di Liliana Obregón, professore di Diritto internazionale dell'Università di Los Andes, Bogotà. Un intervento articolato e d'impatto, sulla storia di Haiti tra diritto, economia e politiche imperialiste: a discuterne, Eliana Augusti con la partecipazione di Giovanni Poggeschi e degli studenti tutti. Nel pomeriggio, presso il Rettorato, l'Associazione HumanFirst e il CdL in Governance Euro-Mediterranea delle Politiche Migratorie, sotto i migliori auspici del Rettore e del Prefetto di Lecce, hanno introdotto con le lezioni di Luigi Nuzzo, su Politiche migratorie, strategie di esclusione e diritto internazionale: l'eredità coloniale e Vincenzo Fischetti, Il sistema di accoglienza nel Salento (CAS e SPRAR) il primo ciclo di Seminari universitari sulle Migrazioni internazionali. Un doppio approccio che, tra storia e attualità, ha restituito il linguaggio complesso di un tema così sensibile e urgente. Prossimo appuntamento, il 24 ottobre con Gustavo Gozzi (Università degli Studi di Bologna). Qui il programma completo. 








domenica 7 ottobre 2018

Un calendario di incontri sul tema della migrazioni internazionali


Lecce - Iniziativa corale di Human First e dell'Università del Salento insieme ai Dipartimenti di Scienze Politiche e delle Relazioni internazionali e di Scienze Giuridiche, prenderà avvio il prossimo mercoledì, 10 ottobre 2018, il primo ciclo di seminari universitari sulle Migrazioni dal titolo L'Europa e le migrazioni internazionali. Sviluppo - Diritti - Integrazione.

Un calendario fitto di seminari, lezioni magistrali e tavole rotonde che incontra e alimenta una rinnovata attenzione sul sensibile tema delle politiche migratorie in area euro-mediterranea e si combina naturalmente con gli esiti scientifici dei progetti di ricerca conclusi e le nuove prospettive di indagine dei gruppi di lavoro dell'Università del Salento.

Inoltre, l'evento segna il battesimo pubblico del nuovo Corso di Laurea Magistrale in Governance Euromediterranea delle Politiche Migratorie, avviato per l'anno accademico in corso presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università del Salento. 

mercoledì 3 ottobre 2018

DDEC - Diritto, diritti e eredità coloniali. Seminari di storia giuridica a Lecce


A partire da mercoledì 10 ottobre 2018, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento si svolgerà il ciclo di incontri dal titolo Diritto, diritti ed eredità coloniali. Seminari di Storia giuridica. 

L’iniziativa scientifica, appuntamento consueto di riflessione condivisa su temi di interesse per le classi di storia del diritto, è promossa da Luigi Nuzzo ed Eliana Augusti. Dialogheranno con loro, storici, filosofi del diritto e politologi di fama internazionale, tutti impegnati a ricostruire i tratti più critici dell’esperienza giuridica e dell’eredità coloniale europea tra Otto e Novecento, indagandone l’impatto sulla società metropolitana: Liliana ObregónGustavo GozziMassimo MeccarelliChiara Giorgi.

Focus sul Mediterraneo, uno sguardo all’Atlantico e una viaggio nella Cina di inizio Novecento, grazie alla proiezione il 22 novembre prossimo presso il Cinelab “Bertolucci” delle Manifatture Knos (Lecce) de L’uomo con la lanterna, il documentario con le sceneggiature di Wu Ming 2 presentato lo scorso gennaio al 29° Trieste Film Festival e vincitore del Premio “Corso Salani”. Sarà presente la regista Francesca Lixi. 

lunedì 25 giugno 2018

Una Summer School per promuovere l'approccio multidisciplinare al tema delle politiche migratorie, a Lecce

«L’aumento dei flussi, che ha segnato gli ultimi anni, rende sempre più necessario un profondo ripensamento delle strategie di governance del fenomeno migratorio.
Da un lato, infatti, occorre contrastare la narrazione ideologica e retorica che attribuisce strumentalmente ai flussi il carattere dell’invasione. Dall’altro, invece, occorre approcciarsi al fenomeno migratorio cercando di individuare possibili soluzioni strutturali, tanto a livello politico-statale quanto a livello europeo. Soluzioni politico-normative in linea con la necessità di realizzare società inclusive, consapevolmente interetniche e interculturali, finalizzate all’accoglienza e all’integrazione dei migranti, capaci di operare un superamento dell’ottica emergenziale che, invece, segna da decenni le migration policies (soprattutto in Italia).
In questo scenario, la Summer School Il fenomeno migratorio: per un approccio multidisciplinare si ripropone di fornire le coordinate scientifiche per una generale comprensione della complessità delle questioni legate al fenomeno migratorio e delle responsabilità che da tale complessità scaturiscono.
La Summer School, organizzata in collaborazione con il CdL in Scienze politiche e delle Relazioni Internazionali, il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo, il Dipartimento di Scienze giuridiche, propone un percorso formativo, dal taglio prettamente multidisciplinare, calibrato sulla comprensione della complessità del fenomeno migratorio nell’area euro-mediterranea e delle politiche italiane ed europee di governance.
Le attività didattiche rispecchiano l’impronta multidisciplinare della Summer School e coinvolgono gli ambiti sociologico, geografico, storico, politico-giuridico ed economico.
Il corso è organizzato da ARCI Lecce ed è dedicato agli operatori nel settore dell’accoglienza e dell’integrazione, nonché ai professionisti che lavorano nel settore.


Il Programma


23 Luglio:
Ore 10.00 Saluti Istituzionali  
Ore 10.30 Lezioni inaugurali
Modera: Attilio Pisanò (Università del Salento)
Fabio Pollice (Università del Salento),  Il Mediterraneo come regione migratoria
Luigi Melica (Università del Salento), Le politiche di assistenza e di integrazione dei richiedenti protezioni internazionale a  confronto: Italia, Regno Unito e Germania
* alle ore 12.00 è previsto un coffee break;
Ore 13.30 Pausa Pranzo 
Ore 15.30 Dibattitto partendo da Razzismi, Discriminazioni e disuguaglianze. Annali e ricerche sull’Italia Contemporanea, a cura di Alfredo Alietti, Mimesis, 2017
Interviene: Alfredo Alietti (Università di Ferrara)
Discussant: Antonio Ciniero (Università del Salento);
Ore 17.00 Dibattito partendo da Il controllo dello straniero. I “campi” dall’Ottocento ad oggi, a cura di Eliana Augusti, Antonio M. Morone, Michele Pifferi, Viella, 2017
Intervengono: Francesca Lamberti (Università del Salento), Eliana Augusti (Università del Salento), Antonio M. Morone (Università di Pavia)
Modera: Daniele De Luca (Università del Salento)

24 Luglio:
Ore 10.00   Tavola Rotonda
Accoglienza o esclusione? Ricadute socio-economiche e contraddizioni dell’attuale gestione delle politiche migratorie 
Modera: Antonio Ciniero (Università del Salento)
Intervengono:
Guglielmo Forges Davanzati (Università del Salento), Disuguaglianze distributive e migrazioni
Monica McBritton (Università del Salento), Migrazioni economiche e normativa italiana 
Claudia Sunna (Università del Salento), Dinamica demografia e migrazioni internazionali di lavoro. Una riflessione alla luce dell’economia dello sviluppo
* alle ore 12.00 è previsto un coffee break;
Ore 13.30 Pausa pranzo
Ore 15.30 Il diritto di migrare nella normativa europea e internazionale 
Modera: Avv. Marco D’Antonio (ARCI)
Giuseppe Gioffredi (Università del Salento), Migrazioni nel Mediterraneo e diritti umani
Giuseppe Morgese (Università di Bari), La solidarietà tra gli Stati membri dell’Unione Europea in materia di migrazione ed asilo

25 Luglio:
Ore 10.00 Immigrazione e diritto d’asilo tra politica e diritto
Modera: Attilio Pisanò (Università del Salento)
Federico Russo (Università del Salento), Padroni a casa nostra: l’irresistibile ascesa dei partiti anti-immigrati
Nico Grasso (Università del Salento), Il diritto d’asilo nell’ordinamento costituzionale italiano
* alle ore 12.00 è previsto un coffee break; 
Ore 12.30 Dibattito partendo da Corto Maltese e la poetica dello stranierodi Stefano Cristante, Mimesis Edizioni, 2016.
Interviene: Stefano Cristante (Università del Salento) 
Ore 13.30 Pausa Pranzo 
Ore 15.30 Tavoli tematici (World Cafè) e restituzione finale a cura di ARCI Lecce
Interviene Filippo Miraglia (Arci Nazionale)
Ore 18.00  Fine dei lavori e consegna attestati»

[Estratto da:
 http://www.arci.le.it/2018/07/23/summer-school-2018-le-politiche-migratorie-tra-inclusione-ed-esclusione-sociale/]


martedì 29 novembre 2016

A Lecce, per concludere

Il prossimo 12 dicembre, a Lecce, presso la Sala Conferenze del Rettorato dell'Università del Salento, si svolgeranno i lavori conclusivi del progetto di ricerca FIR 2012 Politiche migratorie e legal transplant nel Mediterraneo: strategie di controllo tra colonialismo e postcolonialismo. Il Workshop internazionale, articolato nelle quattro sessioni dei confini, delle migrazioni, dei trapianti e delle contaminazioni, vedrà confrontarsi su un tavolo comune studiosi appartenenti a sensibilità disciplinari diverse. I lavori inizieranno alle ore 9.00 e si protrarranno fino alle ore 19.30. L'evento è dedicato al ricordo del prof. Aldo Mazzacane.

Per scaricare il pdf della locandina cliccare qui

mercoledì 26 ottobre 2016

Si continua con PASSAGGI


[Lecce] Mercoledì, 9 novembre 2016, presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università del Salento, dopo la pausa estiva, riparte l'iniziativa seminariale Passaggi 2016, ultima edizione in programma, in concomitanza con la chiusura dei lavori del progetto di ricerca FIR 2012. Ospite del primo incontro, Gustavo Gozzi - Università di Bologna (Diritto coloniale e diritto internazionale. Passato e presente dell'eredità coloniale). Si continuerà con gli appuntamenti del 21 novembre, con Cristina Vano - Università di Napoli "Federico II" (Addomesticare lo straniero. Traduzioni e contaminazioni culturali nella storia giuridica europea del XIX secolo), del 5 dicembre, con Randall Lesaffer - Tilburg University (Too much history. From war as sanction to the sactioning of war) e del 13 dicembre, con Pierangelo Schiera - Università di Trento (Lo Stato tra ordine e melancolia). I seminari si svolgeranno nell'ambito dei corsi di Storia del diritto medievale e moderno e Storia del diritto moderno e contemporaneo di Luigi Nuzzo e del progetto FIR Politiche migratorie e legal transplant nel Mediterraneo: strategie di controllo tra colonialismo e post-colonialismo coordinato da Eliana Augusti. 

martedì 19 maggio 2015

Campi: quale fine? Teorie e prassi di governance (Firenze, 11.05.2015) - Report

[E.A.] -  Firenze. Si sono conclusi i lavori della Giornata di Studi sul tema "Campi: quale fine? Teorie e prassi di governance", workshop intermedio di progetto che ha visto impegnati diversi studiosi su un tema tanto sensibile quanto urgente come quello delle migrazioni e, in particolare, dei campi di detenzione/internamento. Ospiti del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università degli Studi di Firenze, hanno partecipato Franca Alacevich, Pietro Costa, Emilio Santoro, Noemi Gal-Or, Eliana Augusti, Michel Peraldi, Michele Pifferi, Luca Ciabarri, Luigi Pannarale, Luciano Nuzzo, Corrado Punzi, Barbara Pinelli, Danai Angeli, Costantino Di Sante, Antonio M. Morone e Mario Badagliacca.

Pur nella diversità delle sue funzioni, il "campo" è sopravvissuto a se stesso. La resistenza del paradigma ne ha consolidato inevitabilmente le connotazioni coloniali e ne ha confermato la prerogativa di "luogo dell'eccezione" (Costa). La liquidità dei confini statuali, intanto, come segno tangibile del profondo cambiamento dettato dalla tecnologia e dalle migrazioni ha convissuto nel nostro tempo con una vera e propria "drammatizzazione di un confine che non c'è più" e, contestualmente, con la riduzione del campo a misura di sicurezza, nella convinzione che l'ordinamento penale potesse fornire più garanzie di quello amministrativo (Santoro). Una misura di sicurezza, questa del campo, che connota i caratteri dell'arbitrarietà e degrada, nella lezione di Ranelletti, il diritto del migrante a interesse legittimo, riappropriando lo Stato della disciplina del confine e della sua discrezionalità sovrana di accogliere o meno lo straniero (Pifferi). Un'asimmetria che ritorna attuale, quando nella Dichiarazione ONU del '48 ad un diritto alla libertà di movimento non corrisponde un diritto all'accoglienza (Costa). E' necessario ripensare, dunque, in materia di controllo dello straniero e regolamentazione dei flussi, il ruolo dei decision makers attivando nuovi dispositivi, come sicuramente quello del principle of complementarity (Gal-Or), utili a costruire una disciplina efficace e a vagliare le criticità emerse alla ricerca di soluzioni più coerenti. E a proposito di criticità, sono da verificare le politiche di respingimento, deportazione e transito; gli accordi con gli "stati periferici" (d'origine) al fine della ricollocazione dei migranti; la discrezionalità dei funzionari sul diritto di circolazione; le emigrazioni d'èlite come esito di politiche di "discriminazione"(Peraldi); l'inasprimento delle misure come consolidamento di una garlandiana "cultura del controllo" fine a se stessa (Pifferi); la funzionalità di mercato e l'inclusione transitoria (e illusoria) nelle nuove forme di lavoro servile; l'emersione di diritti "limitati" (Pannarale) e "a somma zero" (Santoro) e, comunque, di una funzione simbolica del campo nell'allocazione di questi diritti, di una nuova "cartografia del controllo" (Nuzzo), di una degradazione morfogenetica dell'umano all'animale (Punzi); l'esercizio pervasivo del controllo, l'ambiguità delle sue aperture, la miopia e l' "opacità" delle sue forme in relazione ad un reale desiderio di appartenenza del migrante (Pinelli); l'alternativa tra detenzione e integrazione come sfida d'effectiveness nella gestione della migrazione irregolare (Angeli); le distorsioni delle politiche coloniali, e dei campi come luoghi d'emancipazione o a strategia laboratoriale (Di Sante); la geografia dei luoghi di transito e destinazione (non solo l'Europa, ma anche e soprattutto l'Africa) e la coerenza dei dispositivi ad un modello standardizzato (Morone, Ciabarri). Senza perdere di vista la necessità di portare la riflessione sul lungo passo della storia, resta ad oggi mancata l'occasione di raccogliere il credito delle esperienze di secondo Ottocento sulle strategie "comunitarie" di controllo e assistenza dello straniero (Augusti) e forte il bisogno di recuperare la spazialità del campo come spazialità dinamica, dove a rilevare non è più e soltanto uno spazio confinato, ma di confine, tra interno ed esterno, capace di produrre e subire effetti su e dall'ambiente circostante (Ciabarri).

Utile e prezioso alla riflessione della giornata si è rivelato poi il contributo audio-visivo di Mario Badagliacca, e il suo racconto personale e "a presa diretta" sulla vita dei e nei campi.

Un ringraziamento particolare va a Leila El Houssi, Alberto Tonini e Valentina Pepi, per aver contribuito con cura ed entusiasmo alla buona riuscita dell'iniziativa.

E' in programmazione la pubblicazione dei lavori presentati al workshop per i tipi di Viella (Gennaio 2016). Per ulteriori informazioni, scrivere a mplt.info@libero.it.

ph. Mario Badagliacca


mercoledì 8 aprile 2015

Workshop intermedio FIR - Firenze, 11 maggio 2015




Giornata di Studi
Workshop intermedio FIR 2012

Firenze, 11 Maggio 2015

Università degli Studi di Firenze
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali
Sala 101 - 1° piano, Palazzina D5, Via delle Pandette, 21

(.pdf del programma)


       Il Mediterraneo è stato uno dei più frequentati teatri dei flussi migratori: negli anni ha raccolto, respinto, protetto, perso vite umane, spesso rivelandosi esso stesso come border zone. Strettamente legato a quello delle migrazioni è il tema dei campi, strutture d’internamento “provvisorio” utili a raccogliere e concentrare quei soggetti non espellibili perché privi di un territorio cui poter essere rinviati. I campi come vere e proprie utopie tecnocratiche per il controllo dei migranti, diventano oggi spia dei limiti di un’ospitalità non sempre funzionale ed efficace. La relazione tra campo e stato-nazione riemerge come relazione di crisi, si riattiva la riflessione sul rapporto tra cittadinanza/appartenenza/diritti, e ancora, sovranità/eccezione/inclusione-esclusione/nazione-popolo. Lo straniero ritorna ad essere nemico, e si riaccendono le discussioni su pericolosità sociale, internamento e detenzione.

La strategia discorsiva ha provato a trasformare il problema degli apolidi in un problema di sicurezza per lo stato attraverso la criminalizzazione della non-appartenenza, intesa come diversità etnica, estraneità al corpo etnico della nazione. La questione della “minoranza eccedente” l’ordine politico nazionale è diventata questione “del fuori”. Gli apolidi sono divenuti “fuori legge”. Colui che è etnicamente diverso è diventato nemico esterno.

Il campo è stato così assunto a grado zero dell’esclusione, basata appunto sulla distinzione tra cittadino e straniero. Nessun cittadino, da cittadino, può entrare in un campo; la cittadinanza rappresenta il limite insuperabile per l’internamento amministrativo. La condizione di questi soggetti non è pensabile attraverso le categorie di un diritto che non sia eccezionale, di un diritto in cui la polizia acquisti un ruolo predominante. Il campo, in questa prospettiva, si presenta come lo spazio di un diritto che non è diritto, di una eccezione che diventa regola. Ma non solo. Il campo come paradosso del potere è la forma che assume il controllo mentre si organizza, ed è quella stessa forma che visualizza la crisi. Si parla di challenge of governance, che coinvolge trasversalmente nella riflessione antropologi, sociologi, filosofi e storici del diritto, giuristi e decision makers.  

Il campo rappresenta, al tempo stesso, la crisi di un modello di ordine di cui vuole essere espressione. Dispositivo critico, svolge ad oggi una funzione ambigua nei confronti di uomini e donne non includibili nel diritto come soggetti giuridici o, nella politica, come cittadini di una nazione. Questa funzione si manifesta in pratiche arbitrarie, sottratte al controllo giurisdizionale e affidate alla discrezionalità degli apparati amministrativi dello stato. Il campo di internamento segna di fatto una rottura nell’organizzazione e nell’esercizio del potere degli stati europei e rappresenta un punto di non ritorno non più interpretabile attraverso le categorie poitiche del XVIII secolo. A complicare la riflessione è l’analisi delle situazioni di “campo” in contesti di fragilità o debolezza istituzionale collegati a transizioni statuali dagli esiti incerti. Qui non si tratta dunque più e soltanto di verificare l’adeguatezza delle categorie politiche del diciottesimo secolo, ma di fare i conti con una difficoltà oggettiva di ricorrere a categorie formali tous court, non solo e non propriamente giuridiche.

La funzione dei campi pare sia quella di rendere oggetto di pratiche di controllo una certa popolazione e, sempre in base alla necessità, di proteggere lo stato da una minaccia presunta sulla base di un giudizio preventivo, di un giudizio cioè che precede, anticipa e produce il fatto pericoloso, la violazione di un bene o di un interesse che giustifica la punizione o quanto meno l’applicazione di misure di sicurezza. L’internamento senza processo, senza garanzie, rappresenta una misura di sicurezza da assumere in base a criteri che possono essere etnici, economici, politici o addirittura semplicemente geografici nei confronti di chi è ritenuto in quanto tale pericoloso. È chiaro allora che se la pericolosità si presume deduttivamente da alcune circostanze, non è necessario alcun accertamento giurisdizionale della fondatezza dei provvedimenti di privazione della libertà personale. Oppure, come spesso accade agli immigrati internati nei centri di detenzione italiani, l’accertamento della legittimità del provvedimento di espulsione sulla cui base è stato disposto l’internamento, avviene solo dopo che l’immigrato è stato espulso.

Il workshop si propone di analizzare, verificare e discutere le tematiche esposte attraverso un approccio interdisciplinare che affianchi l’analisi teorica a quella dei casi studio. 

Segreteria scientifica: Eliana Augusti, Antonio Maria Morone, Michele Pifferi
Collaboratori: Valentina Pepi


lunedì 23 marzo 2015

Marzo e Aprile 2015

Continuano le attività di ricerca e le iniziative legate al progetto FIR 2012 Politiche migratorie e legal transplant nel Mediterraneo: strategie di controllo tra colonialismo e post-colonialismo. Nel mese di marzo riprende il ciclo di seminari itineranti Passaggi: si riparte da Napoli con Migrazioni e Trapianti. L'11, l'Ateneo federiciano accoglierà gli interventi di Ernesto De Cristofaro (Università degli Studi di Catania), Identità, ospitalità, ostilità. La storia degli ebrei tra déracinement e cittadinanza, e di Daniele Amoroso (Università degli Studi di Napoli "Federico II"), Cittadini di uno Stato ostile: la posizione giuridica dei cittadini arabo-israeliani. L'iniziativa sarà coordinata da Fulvio Maria Palombino e Cristina Vano. 
Dopo quella del 6 marzo su Internazionale, consolare e coloniale. Declinazioni di diritto nel Mediterraneo tra Otto e Novecento, nel mese di aprile Eliana Augusti (Università del Salento) interverrà nel Master Mediterranean Studies (Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali) con una seconda lezione seminariale su Trasferimenti di modelli giuridici e nuovi equilibri istituzionali nel Mediterraneo. Ancora di transplant si parlerà a Macerata il prossimo 26 marzo, dove il Dottorato di ricerca in Scienze Giuridiche Storia e teoria del diritto. Istituzioni e territorio nella dimensione nazionale, europea e internazionale ospiterà Cristina Vano (Università degli Studi di Napoli "Federico II") con la lezione seminariale dal titolo Legal transplant: una categoria storiografica dell'ibridazione giuridica.

Ad aprile, dal 10 al 15, con il coordinamento di Michele Pifferi (Università degli Studi di Ferrara) e la partecipazione di diversi ospiti italiani e stranieri, due seminari e la proiezione di un film saranno dedicati al tema de La "galera" amministrativa degli stranieri in Italia e nel Regno Unito. Tra gli invitati, Mary Bosworth (University of Oxford and Monash University Australia) presenterà e discuterà del suo ultimo lavoro Inside Immigration Detention (OUP 2015). Sempre di campi si continuerà a parlare nel Convegno intermedio di progetto, Campi: quale fine? Teorie e prassi di governance, giornata di studi che coinvolgerà tutte le Unità di ricerca e in programmazione per il prossimo 11 maggio a Firenze (presto ulteriori aggiornamenti).

I dettagli degli eventi e i rinvii ai link d'approfondimento si trovano alla pagina Eventi del blog.

lunedì 15 dicembre 2014

Il colonialismo dopo il colonialismo: Italia e Africa (Pavia, 18.19 dicembre 2014)

Pavia - Si svolgerà a Pavia, nei giorni 18 e 19 dicembre 2014, il Convegno Il colonialismo dopo il colonialismo: Italia e Africa, realizzato nell'ambito delle attività FIR 2012 con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Ateneo pavese, il Centro Studi Popoli Extra Europei "Cesare Bonacossa" e l'ASAI. I lavori saranno articolati in cinque panel di discussione su Politiche e istituzioni (neo)coloniali nell'Italia repubblicana, Migrazioni e rappresentazioni coloniali, Quel che resta del colonialismo: il Corno d'Africa la Libia, e Memorie e culture del colonialismo. Segreteria scientifica, Antonio M. Morone. 

mercoledì 29 ottobre 2014

Passaggi 2014 - Novembre/Dicembre


Lecce - Il 3 novembre Passaggi incontrerà David Zammit (Università di Malta) e Giuliana Iurlano (CESRAM, Centro Studi Relazioni Atlantico-Mediterranee). A chiudere il primo anno di incontri sarà invece Luigi Nuzzo (New York University/Università del Salento) il prossimo 2 dicembre, con il contributo Ordine globale, pratiche locali: racconti giuridici fin de siècle. Entrambe le giornate saranno ospitate dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università del Salento. 

Passaggi, Ciclo itinerante di Seminari di Storia, Diritto e Politica internazionale, è stato avviato nei primi mesi del 2014, ed ha percorso le sedi di Unità con una programmazione a cadenza mensile, impegnando tutti i gruppi di lavoro in una riflessione comune, aperta e partecipata sui temi nodali della ricerca. Tra gli ospiti del primo ciclo, Paolo Palchetti, Arno Jr. Dal Ri, Giuseppe Patisso, Ignacio de la Rasilla del Moral, Pietro Pustorino, Emilio Santoro, Mario Savino, Giuseppe Campesi, Antar Mohamed Marincola, Kaha Mohamed Aden, Luca Ciabarri, Elio Mazzacane, Michele Fianco, Massimo Meccarelli, Biagio Andò, Federico Cresti, Antonio Cantaro, Ignazio Castellucci. 

Un'interruzione di tre mesi e si ripartirà da Napoli, nel marzo del 2015, con Ernesto De Cristofaro e Daniele Amoroso. Presto il nuovo calendario degli appuntamenti.


A Roma, l'Atelier doctoral en «Droit, histoire et sciences sociales» – La mer

Dal 23 al 27 febbraio 2026 si è svolto presso l’École française de Rome l’Atelier doctoral en «Droit, histoire et sciences sociales» –  La m...