Il 29 gennaio 2021, presso l'aula virtuale del Corso di Laurea Magistrale in Governance euromediterranea delle politiche migratorie, alla presenza e con gli interventi dei Direttori dei Dipartimenti di SSSU, Mariano Longo, e di SG, Luigi Melica, dei Presidenti dei CCdLL d'Area politologica, Daniele De Luca, e di GEMPM, Eliana Augusti, dell'Ass. ai Servizi Sociali, Accoglienza, Accessibilità, Pari Opportunità, Diritti civili del Comune di Lecce, Silvia Miglietta, di Azmi Jarjawi del Dipartimento Politiche Migratori CGIL Puglia, di Stefania Gualtieri della Fondazione Emmanuel, e di Maria Rosaria Faggiano per la Camera Avvocati Immigrazionisti Pugliesi, Lecce, è stato presentato per voce del Presidente IDOS, Antonio Ricci, il Dossier Statistico Immigrazione 2020.
L'iniziativa, promossa e coordinata dal Prof. Antonio Ciniero, è stata fortemente voluta dal nostro CdLM che con IDOS condivide una visione: l’impegno scientifico a servizio del territorio e delle sue comunità.
Riportiamo qui uno stralcio dell'intervento della Prof. Eliana Augusti, Presidente del CdLM.
«Il
Corso di Governance, dall’anno della sua istituzione ad oggi, ha rinnovato con incessante determinazione l’indirizzo definito in fase di attivazione dai Proff. Luigi
Nuzzo (che mi ha preceduto nell'incarico) e Attilio Pisanò: la formazione a servizio dell’impegno sociale. I nostri studenti sono bellissimi, e non solo per ragioni estetiche. La loro bellezza deriva
dall’impegno quotidiano nell’associazionismo, nel volontariato, nella cooperazione
internazionale. Ciascuno di loro ha voluto, ha scelto la crescita professionale,
ha scelto di perfezionare il suo percorso formativo, ha scelto di affinare sensibilità
e competenze, ha scelto di farsi consapevole nel ruolo, nella missione, nella
vocazione, nell’azione nel sociale. Gli studenti di Governance, mentre studiano, seguono le
lezioni e preparano gli esami, affiancano con strumenti diversi (perché
diversa è la loro formazione accademica di base) i migranti, gli stranieri che
quotidianamente vivono il dramma dello sradicamento, della lontananza dalla terra, dagli affetti e, allo stesso tempo, combattono con i limiti e le
farraginosità di un sistema di fatto escludente, vivono con loro la sfida
dell’integrazione come singoli in un paese straniero (che spesso non sarà
quello di destinazione, ma che di fatto determinerà il loro destino). Lo
hanno fatto anche in questo anno appena trascorso, e forse anche con più
determinazione, perché più alta era la posta in gioco.
Giorgio
Agamben, nel suo recentissimo Quando la casa brucia scrive: «Tutto
quello che faccio non ha senso, se la casa brucia». Ecco. In quest’anno appena
trascorso, in questo 2020, abbiamo visto la nostra casa, le nostre case andare
in fiamme: la crisi pandemica, l’emergenza, le morti, il distanziamento, i
conflitti, le divisioni sociali, la solitudine, e ancora i decreti sicurezza, i
porti chiusi, la retorica dell’odio. Eppure, mentre tutto bruciava, abbiamo
potuto continuare a vivere, a pensare, a vedere meglio tra le ceneri «il
problema architettonico fondamentale», quello che restava, quello che resta
della casa. Abbiamo imparato, davanti ai numeri, alle cifre, a rimanere lucidi,
senza compromessi, come mai prima d’ora.
Il Dossier Statistico Immigrazione ci restituisce un’istantanea del 2020, ci restituisce quelle
cifre, quei numeri, l’immagine delle fiamme, la casa che brucia. Ma quelle
pagine di “aritmetica politica” ci mettono anche nelle condizioni di ragionare con
le cifre, con lucidità, su quello che abbiamo vissuto, lontani da facili strumentalizzazioni.
Fare chiarezza sui numeri del fenomeno migratorio in Italia è fondamentale, per
chi fa il nostro mestiere e per la comunità tutta, senza mai dimenticare e,
anzi tenendo sempre a mente nell’indagine, nella ricostruzione e nella
disseminazione, che quei dati, quelle cifre, quei numeri hanno volti, storie, vite.
Se la casa brucia, noi dobbiamo continuare a fare quello che facevamo prima.
Certo, non possiamo non vedere quello che le fiamme ci hanno restituito.
Qualcosa è cambiato, è cambiato per sempre, ma non in quello che facciamo, «è
cambiato nel modo in cui lo lasciamo andare nel mondo» (Agamben). Dobbiamo
aggrapparci con forza e speranza a questo 2021. Vogliamo che sia l’anno della
rinascita, del rilancio, della riconquista degli spazi del diritto, e dei
diritti, umani in primis.
Lo spazio della persona
che ritorna al centro, dei principi dei nostri padri costituenti, primo fra
tutti quello di solidarietà, devono essere la sveglia per chi fa il nostro
mestiere, per chi fa il mestiere del giurista, per gli operatori del
sociale, per i professionisti della governance delle politiche migratorie. In questo voto di slancio
siamo tutti vicini, siamo tutti chiamati a fare la nostra parte, ora più che
mai.
Se
la casa brucia, fare resta ancora, e forse anche più di prima,
una scelta di senso».
Per consultare il Dossier, www.dossierimmigrazione.it
Per visionare la registrazione dell'evento, scrivere a cdlmgovernance@unisalento.it.